mercoledì 15 ottobre 2014

Vive la révolution (ma anche no!)

Ok!
So che evoluzionisticamente i cambiamenti fanno bene all'umanità.
So che Darwin (chi?) non ha lavorato invano per renderci uomini (???) liberi!
So quanto uno pterodattilo in questo contesto moderno potrebbe sembrare fuori luogo e mi rendo conto perfettamente che camminare per strada indossando un elmo con pennacchio susciterebbe le più ferventi ed ilari risate di scherno! D'altronde so anche che spesso i cambiamenti destablizzano.

Cambiare fa bene al cuore!

...ma che vai dicendo con quella bocca da ratto, suvvia!

...e fa bene al paperotto!

Al che?

Al panciotto paperotto!

Ratti!!! Inutili bestie dolciotte e diabetiche!

Sì, sì... pensa a quando ci portano crocche nuove! E' festa per almeno due settimane!

Ma cosa c'entra? Tu ti fossilizzi sul cibo... insomma hai un cervellino piccolo così!

Ma se anche tu sbavi come un cane quando senti solo il buon profumino...

Stai divagando... io parlavo di una cosa seria!

E quale sarebbe?

Che non mi piace questa nuova casa! Ma l'hai vista un po'? Tutto 'sto bianco, tutti 'sti colori psichedelici... mi sta per venire mal di testa... oltre alla voglia di vomitare (che so non dipendere dai peli!)!

E quanto la fai lunga! Evidentemente mammina ne aveva bisogno!

De che? Di impiastricciare casetta mia come fosse un asilo?

Eh, tu sì che avresti bisogno di ritrovare la cucciola che c'è in te!

E tu di chiudere quel muso da Ratto!

Io sto con mammina... mi piace questo lato Arlecchinesco!

Ma se non sai nemmeno chi è Arlecchino!

Perché tu lo sai?

...ma io posso NON saperlo... non l'ho mica nominato! Comunque, si stancherà... me lo sento!

Adoro queste nuove impostazioni! Tutta questa luce... questi colori! Che gioia! Che gioia!

Orrendi! Ma ce li hai 30 anni? Su, su... un po' di serietà! Ma ti pare?

Non ti piace?

Mi fa Gomitare! Preferivo la compostezza di prima... l'aplomb e l'eleganza che caratterizzano...

...i cimiteri!

Questi umani mi manderanno ai matti!

mercoledì 8 ottobre 2014

Sapete che...

Buonasera dottoressaB!
Buonasera dottoressaB!
Sono allergico!
E' allergico!
Chi?
Alle gatte!
Io!
Cosa?
Allergico alle gatte!
Cioè si rende conto?
Come?
A-l-l-e g-a-t-t-e!
Allergico alle gatte!
E' cominciato un mese fa...
Cioè lui si ritrova ogni giorno con gli occhi rossi...
...fine agosto più o meno...
Naso chiuso.
Credevo fosse un raffreddore di stagione.
Difficoltà a respirare...
Sì, ma calma...
...poi ho pensato che un raffreddore non potesse durare due settimane...
...per non parlare degli starnuti assurdi che gli vengono all'improvviso...
...non vi accavallate...
...era troppo, insomma. Chi crede che un raffreddore sia così lungo?
Mentre mangiamo. No dico, mentre mangiamo, che schifo!
Non capisco...
Così ho deciso di fare degli esami.
Quindi ha finalmente deciso di fare le prove allergiche.
E sono risultato positivo.
Ed è risultato positivo.

Quindi... insomma... voi siete qui per...?

Ah, beh certo, per Mia!
Che poi io credo sia proprio lei, insomma con Miu non aveva questi problemi!
Per il vaccino.
Insomma, ha visto che sottopelo ha?
Ha il richiamo! 
Sì, credo sia decisamente la mia fuffola bionda!
Mi raccomando l'ago sottile.
E non gli è ancora passato, ma credi non le darò mica via, sa?
Eh, beh certo... le prime ore sono state drammatiche...
Non posso separarmi dalle mie bimbe!
...poi ci è passata, abbiamo razionalizzato!
Andrà da un allergologo!
Chiederemo a un allergologo!
Ma non daremo via le nostre bimbe!
Ma non daremo via le nostre bimbe!  

Sì... ehm... ma sapete che mi sposo?

Ohssantocielo, questi umani!

Sì, vi prego datemi quella siringa che 'sto richiamo me lo faccio da sola!

venerdì 3 ottobre 2014

Cafè Littéraire ...a tutto pepe!

Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere
(Daniel Pennac)



Lost in a Book on Pinterest
Complice il voler proporre un'introduzione interessante a questo primo appuntamento autunnale del Cafè Littéraire, una domanda che sta angustiandomi è "perché si legge?".
Forse non mi sono mai soffermata sul perché io lo facessi, né tantomeno mai nessuno me l'ha chiesto! Tornandoci su più e più volte in questi ultimi giorni, mi sono detta che le miriadi di risposte che possono nascere dipendono dalla persona, dal suo carattere, dalla sua educazione. Dalla sua età. E' ovvio che anche l'ambiente, la cultura, il tempo storico, la predisposizione del momento, il tempo meteorologico e chissà quali altre infinite variabili potrebbero influenzarne l'esito.
Quindi vi chiedo di fermarvi un attimo e porvi questa domanda...
Ebbene? Quale risposta siete riusciti a darvi?
Io vorrei conoscerla, ne sono curiosa. Così come curioso è stato conoscere il mio motivo.
Io non leggo perché sento la necessità di evadere dalla mia realtà. Non leggo per compiacere qualcuno. Certo, in questo momento non leggo per apprendere in senso stretto, semmai solo per piacere.
Non mi sento di rispondere che leggo perché fa "moda" o fa "fico" o semplicemente per scrivere qualcosa nel mio salotto letterario (sic!)!
Eppure, mi direte, quando ci si tuffa in quelle pagine piene di tempo e luoghi sconosciuti, un po' si deve evadere dalla propria vita. Quando le parole scivolano via più veloci del tempo, si compiace se stessi, si apprende sicuramente qualcosa che prima ci era sconosciuto e, perché no, lo si condivide con qualcuno, alla fine!
La fortuna è questa. Capire che la lettura può. Ha un potere che va oltre ciò che si realizzi. E nonostante si creda ch'è una pratica che ci impegna "da soli", invece a volte unisce e sorprende.
E' per questo che leggo. Per ritrovare me stessa nelle parole di qualcun altro e sapere che grazie ad un'armonia sconosciuta posso essere legata ad infinite persone che mai incontrerò!
Oggi è quel caso.
Oggi accanto a me c'è una splendida donna che gioca con l'arte.
Lei riflette, soppesa, studia ogni sfumatura e poi... e poi... abbina!
Così come si abbinano i colori nei vestiti, così com'è bravo un pittore a sfumare le onde del mare con innumerevoli verdi e blu, Michela, nel suo angolino A tutto pepe..., unisce letteratura e arte culinaria amalgamandoli perfettamente! Non vi stupirà, infatti, andarla a trovare e scoprire che anche oggi ha meravigliosamente raggiunto un connubio perfetto!
Si accomoda con me ed io, per renderle compito arduo, le propongo un estratto d'altri tempi, una scorrevolezza gentile ed elegante... come mai s'è potuto (e mai mi era capitato) di legger Pirandello, oggi offro a lei l'opportunità di abbracciare parole centenarie, sapendo che anche in questo caso non mi deluderà!
Voi, intanto, godetevi l'estratto e assaggiate il Gâteaux au chocolat.


<<M'amerà!... m'amerà!...>>, si ripeteva ora Giulio Accurzi, uscendo dalla casa della sua promessa sposa. Egli l'avrebbe vinta a poco a poco, cingendole l'anima di dolce e silenzioso assedio, spiandole negli occhi e sulle labbra ogni desiderio, ogni accenno di desiderio. L'avrebbe vinta colla sua sommissione, senza mai urtare i sentimenti di lei,  né tentar mai apertamente di penetrarle nel cuore; così, con l'alito soltanto della sua passione, il cui ardore man mano avrebbe ridato, ne aveva fiducia, il roseo colorito e la prima gajezza a quel freddo e pallido volto. L'avrebbe vinta...
Bisognava, innanzi tutto, aver pazienza. Il tempo ajutato, nudrito dalle sue cure amorose, doveva un po' per volta cancellar da quel cuore l'imagine d'un altr'uomo. [...]
Giulio Accurzi inviava ad Agata fiori ogni mattina, prima ch'ella si levasse di letto: ora un grand'involto di rose sciolte, in un fazzoletto bianco, di seta; ora un canestro di gardenie; ora un gran cappello di paglia da contadini con fiori di campo... E cominciò a presentarle i primi regali: anelli, bracciali, spille... Ella li accettava confusa, senza espressioni sincere né di gradimento, né d'ammirazione; li toglieva con mano tremante dalle ricche scatole, e lasciava che la madre si profondesse in meraviglie. Agata gli dava ancora del lei.
- Così no... non voglio più esser ringraziato... - si spinse egli a dirle finalmente.
- Ebbene, ti ringrazio - fece ella, chinando leggermente la testa e sorridendo appena.

Da Amori senza amore - L'onda, pagg. 37-38, di Luigi Pirandello

mercoledì 1 ottobre 2014

Il Contest

Ebbene sì!
Ho ceduto alle carezzevoli lusinghe di questa ormai rodata moda dei contest... e ne indico uno!
Ma no! Non sono sola. Con me c'è Silvia di Rumore di Fusa, la giovane donna speciale - nonché scrittrice d'eccezione - che mi accompagna in questa avventura e con la quale è nata un'affinità pressoché immediata.
Conoscete oramai la mia smodata passione per la letteratura, per tutto quanto brilli di "grammatica" propria, per ogni fantastica virgola messa al posto giusto.
Silvia ha saputo concentrare questa fervente passione che ci accomuna in una iniziativa che nasce nel nostro alter blog e che vuole unire tutti gli amanti del genere e gli appassionati della scrittura!
E' con immensa gioia, infatti, che il contest è stato indetto per il True Feline good Blog.
Si intitola "S'i fossi gatto" e ci avrete messo un centesimo di secondo per capire di cosa si tratta, ne sono sicura!
E' proprio così: vi chiediamo di mettervi nei panni di un felino ed immaginarne il mondo, i colori, le sensazioni palpabili. Raccontateci il vostro giorno da gatto!
Sareste un batuffolo dorato con striature rossicce? Un randagio ammaliatore? Un solitario pigrone o un candido coccolone?
Insomma, spazio all'immaginazione, alla propensione, all'audacia. Vogliamo che questo contest tiri fuori il meglio di voi: e cosa c'è di meglio se non lasciare che il proprio lato "felino" venga a galla?
Io so che nascosto tra voi c'è un sorprendente talento. Vi conosco, so come scrivete e so che, celato negli angolini dei vostri post, c'è sempre un pezzettino della vostra anima!
Beh, questo contest è per voi! Mostratemi quel pezzettino!


Regolamento del contest "S'i fossi gatto"
1. Scrivete un racconto sulla vostra giornata tipo, vestendo i panni di un gatto e inviatecelo via mail a neltempoliberofaccioilgatto@gmail.com oppure a rumoredifusa@gmail.com con queste caratteristiche:
- il testo non dovrà superare i 10.000 caratteri (compresi gli spazi)
- è possibile accompagnare il racconto con una foto (un'ampia scelta è disponibile su Pinterest nella nostra cartella "I'm feline good")
- non è possibile spedire testi già pubblicati in precedenza (deve essere inedito)
2. Tutti i racconti che ci spedirete saranno pubblicati su True Feline Good Blog
3. Il contest comincerà oggi 1 ottobre 2014 e terminerà il 1 novembre 2014 alle ore 12.00. Dopo tale orario non sarà più possibile accettare ulteriori partecipanti.
4. Verranno assegnati due premi:
- Premio "crocchette": una busta di crocchette da 450g le cui preferenze possono variare nei gusti e la scelta della marca tra Royal Canin, Hill's e Purina.
- Premio "libresco" a scelta tra i seguenti (clik sulla didascalia per saperne di più):

Un librone per gattofili!
Storie vere di gatti
Gatti nel mondo











5. Al termine del contest e comunque entro il 1 dicembre 2014, Silvia e Roberta sceglieranno i due testi migliori a loro insindacabile giudizio secondo questi parametri:
Per il premio "libro":
- scorrevolezza del testo (voto da 1 a 10)
- originalità (voto da 1 a 10)
- capacità di interessare il lettore (voto da 1 a 10)
Per il premio "crocchette":
- giudizio di piacere soggettivo (voto da 1 a 10)
6. Affinché la partecipazione al contest sia considerata valida è necessario che i partecipanti:
- espongano il banner del contest nella propria homepage (per chi ha un blog)
- nominare altri due blogger a partecipare al contest
- diventare followers di True Feline Good Blog

Questo, un piccolo esempio: il racconto della giornata felina di Silvia del blog Rumore di Fusa.

sabato 20 settembre 2014

FraintendiMenti(na)

Oh, la mentina!

...

La mentina, la mentina!

...che?

La mentina!

Sì, sì, lo so!
 
...

No! Non parlare, so a cosa pensi! E' tutto il giorno che ci penso anche io! Lascia che ti spieghi... sì, insomma, c'è da dire che sto lavorando tanto!
 
Beh, che c'entra?

Che quindi sto accumulando stress... e così giorno dopo giorno, dopo giorno. Non credere sia sempre tutto rose e fiori, sai? Tutt'altro! Questo lavoro è fatto di responsabilità, scadenze, orari impressionanti, ritmi indecenti...

Continuo a non capire cosa c'entri tutto questo con...

...la mentina! Eh, ci arrivo!

...

Non guardarmi così. Ora ti spiego.
Quando sei stressato e vai avanti ogni giorno crogiolandoti sempre nella solita routine, capita che se accadono imprevisti o problemi, questi si aggiungono al carico già pesante che porti sulle spalle. Difficilmente si riesce a barcarmenarsi tra lavoro, problemi e vita familiare... non che tu sia un problema, amore mio! 

...

Vita dolce del mio cuore dorato a forma d'amore!

Sì... sì... vai avanti!

Dicevo... che quindi lo stress si accumula. Vedi, anche le gatte che abbiamo in casa... beh le senti miagolare, sai anche tu quanto ci facciano dormire di notte!

Poco!

Ecco... sì, pochissimo! Insomma tutte queste cose - anche adesso, la senti? Ci chiama perché vorrà qualcosa... e vai a capire tu cosa! - si sommano e infine vanno ad accumularsi tutte nella parte del tuo corpo che deve sopportarle!

Sarebbe?

Eh, lo stomaco!

E quindi?

E quindi niente... è ovvio che se sono stressato dalla vita, sono nervoso e teso, tutte le mie frustrazioni sfociano in una gastrite cronica!

Ma allora? Cosa c'entra tutto ciò con...

...la mentina! Eh certo, che se ho la gastrite è ovvio che abbia un alito acido e letale!

Amor...
 
La mentina serve a questo...

Tesoro...

...lo so... me la stai anche tu "gentilmente" consigliando...
 
Amo... smettila, io intendevo...
 
...non sono mica scemo, sai? Che devo dirti... mi laverò i denti più spesso!

AMORE! Io intendevo LAMENTINA... la gatta... Miu... SI STA LAMENTANDO!

...

Tzè... umani!

sabato 13 settembre 2014

Finale Mondiale

Giornata fresca e ventosa oggi sulla costa che ci ospita. 
La colonnina di mercurio segna i 25° Celsius e fortunatamente si respira grazie alle correnti d'aria che invadono la città. Il cielo è terso e per quel che ci riguarda è un ottimo auspicio. Le nuvole non copriranno il sole, quindi la luce ci invaderà a fiotti rendendo visibile il percorso dei nostri campioni.
La pista è stata da pochissimo rimodernata, lucidata e rimessa a nuovo e spesso in questi casi non si può dire gioverà ai partecipanti. Tutt'altro: l'attrito che le piste usurate naturalmente creano, rende la traversata sicuramente più stabile e impedisce sbandamenti e perdite di equilibrio.
In questo stato, quindi, possiamo solo incrociare le dita e sperare che i nostri beniamini ce la facciano a tagliare il traguardo indenni. Noi però contiamo sempre nella buona sorte e siamo certi che tutti i partecipanti gareggeranno senza commettere falli nel pieno rispetto del regolamento.
Ricordiamo a tutti i telespettatori, che solo adesso riescono a collegarsi con noi, che si sta per disputare la Finale Mondiale del 2014! Quindi restate sintonizzati, ché tra pochi minuti su questi schermi ne vedremo delle belle... trasmetteremo scintille!
Manca poco al posizionamento ufficiale davanti alla griglia di partenza e bisogna anche dire che mai come oggi la febbre della corsa impazza. Solo pochi secondi fa sono giunti in redazione i tweet, gli sms e le whatsappate dei nostri fans... ma scriveteci anche su Facebook e seguiteci su Instagram e tutti i social i cui dati vedrete passare in sovraimpressione! Scrivete, scrivete, scrivete e mandateci i vostri commenti. Verranno letti in diretta durante i primi pit stop dei campioni!
Fateci sapere chi volete vinca e perché. I più fortunati, scelti dalla dea bendata Fortuna, potranno vincere un viaggio premio per due persone del valore complessivo di 10.000 euro! Ricordiamo inoltre che da regolamento potranno partecipare solo i maggiorenni e che il costo di ogni sms varia in base alle tariffe del proprio gestore telefonico. Infine è bene aggiungere che non è possibile adottare strumenti tecnici in grado di prevenire l'eventuale abuso di partecipazione tramite call center ed operatori specializzati, quindi invitiamo i telespettatori ad un uso corretto del servizio.
Ma è meglio tornare alla nostra gara... i campioni stanno scendendo in pista e si posizionano alla partenza.


In pole position troviamo la più volte campionessa nazionale Mewmewlù, soprannominata Miu dai suoi fans, che meritatamente detiene il primato grazie al raggiungimento dei 15km/h e che di fatto la rende campionessa incontrastata di questo sport. Subito seguita dalla massiccia Mia che con i suoi 4,2kg di stazza e i muscoli possenti si prepara a battere la sua acerrima nemica nella corsa...


...ma attenzione! C'è una falsa partenza!
Tutti gli occhi sono puntati su Miu che subisce una penalità e probabilmente non riuscirà a vincere la coppa! Speriamo che i giudici siano clementi e lascino che la matematica non abbia sempre la meglio sul cuore!
Ma ora tutti in posizione... e tutti pronti!
Al segnale!

Three!

Two!

One...


 PAPPA!!!

domenica 7 settembre 2014

A un anno dal trauma

Ebbene 365 giorni fa io entravo in aula ed esponevo i fatti nudi e crudi.
Quelli che hanno fatto di me, oggi, una gatta libera.
Sono riuscita a cavarmela solo grazie al mio carattere docile, mansueto, calmo. Ho mantenuto l'aplomb del felino sereno e maturo. Non ho mai fatto ciò di cui fui accusata, né mi sono mai permessa di torcere un pelo puzzolente al Ratto!
Sia ben chiaro, questa udienza disciplinare a cui son stata chiamata è una mera formalità alla quale non parteciperò se non con sincera verità!
E' vero.
Un anno fa raccontavo di un arrivo inaspettato e voi tutti, signori della Corte, sapete quanto le sorprese non piacciano ai gatti! E ricordiamolo: io sono un gatto.
Certo, affermo anche che successivamente dichiaravo sotto giuramento di aver intravisto "che il ratto non è un ratto, bensì un intrusissimo gatto", ammettevo in quel modo di aver bene inteso che nel mio territorio era appena entrato un altro felino.
Ho fatto ammenda per questo.
Infine portavo a prova della mia più sincera innocenza un video che dimostrava la mia buona fede.
Ebbene, signor giudice, io non ho mai sfiorato il ra... il gatto, che agli atti si proclama "vittima". Non mi sono mai permessa di apporre zampa su di lei, né tantomeno di ringhiarle contro. Forse solo un pochino all'inizio... ma deve capirmi stava cercando di rubarmi il Trono! Il mio Regno, la mia Corona, la mia Poltrona, il mio Divano, la mia Pappa, la mia Mamma e il mio Papà! Insomma, quale degno felino non avrebbe protetto il suoi possedimenti se non con un po' di voce grossa?
Da quel che so in quest'ultimo anno tutte le... ehm... prove video sono andate perdute e sono qui oggi a testimoniare che, nonostante un inizio forse non scoppiettante, sono sempre rimasta un gatto masueto. Anche in quel giorno non mi permisi di ringhiarle contro per più di trenta secondi e che quindi può rinnovarmi la libertà già concessami nell'ultima udienza.
E tutti in quest'aula potranno affermare la veridicità della mia testimonianza.

Tutti tranne me!

Oh Ratto, tornatene a casa, che cavolo ci fai qui?

Io ho le prove, signor giudice e signori della giuria.

Ratto, sei una puzzola guastafeste!

Eccole... le ho recuperate prontamente dal pc di papino: l'unico che abbia preso sempre in seria considerazione la mia salute fisica e a riprova di ciò che dico si legga la lettera a cuore aperto che mi ha appena scritto, contornata da prove - vere prove - che indichino quanto io sia splendida, coccolosa e speciale! Ma non voglio dilungarmi, ecco le prove che invece incriminano mia sorella...




Da queste emerge non solo quanto io sia stata minacciata con ringhi paurosissimi, ma anche maltrattata con zampate malefiche...

...non è vero, non avevo le unghie, non potevo nuocerle!

...invece mi fece molto male, ne porto ancora le cicatrici!

Bugiarda! Stai solo rincarando la dose!

Ok, ok ritiro l'ultima affermazione... la verità è che soffro, signori della giuria... soffro perché oggi mia sorella Miu non vuole ammettere che stiamo insieme da un anno e dopotutto ci vogliamo bene!

Bugiarda! Io ti odio... a distanza... ma ti odio! E tutti in quest'aula potranno affermare la veridicità della mia testimonianza!

Tutti tranne noi!

Oddio, pure loro ci mancavano!

Noi abbiamo le prove che la nostra Miu vuole bene alla piccola (ormai cicciona) Mia e che quest'anno è stato felice anche per lei!


Non c'è nulla in quel video che dimostri il mio "volerle bene"! Tzé!

L'hai voluto tu, vai amore, mostragli l'altro!

Oddio, due deficienti!


In questo video viene mostrato l'amore trascendentale che unisce le due sorelle, signor giudice!

Silenzio tutti! Quest'aula è mia ed io mi sono stancato di ascoltarvi... siete tutti matti! Andatevene!

Andiamo Ratto, ti proteggo io da questi bifolchi!

Ti voglio bene, sorellona!

Se, se... anche io! Non diciamolo in giro, però!
Buon anniversario!

venerdì 5 settembre 2014

Una gatta al Cafè Littéraire

Gli inizi.
Gli inizi sono sempre stati i momenti più speciali nella mia vita.
L'inizio della scuola, l'inizio delle estati al mare, l'inizio di una nuova relazione piena di promesse. L'inizio della convivenza. Sì, insomma, è la parte più dolce... quella che ci fa vedere il bello, il "ciò che potrebbe essere". Lo stato delle possibilità: quelle da cogliere o strappare alla vita, quelle da assaporare perché conquistate, quelle giunte a sorpresa per pura fortuna.
Eccoci, quindi, a questo nuovo inizio di stagione.
Settembre: il mese dell'uva e delle piogge.
Almeno, prima era così.
Oggi splende il sole, l'aria è frizzante e profuma ancora d'estate. Si fa fatica a mettere via le creme saporite doposole e si incespica pensando di dover riprendere il lavoro o la vita quotidiana. In fondo, lì fuori il cielo è terso e i gabbiani urlano di gioia chiamandoci come le sirene chiamavano Ulisse!
Il nuovo inizio di oggi è per questo angolino della letteratura. Il mio Cafè Littéraire apre le imposte, spolvera i tappeti e lucida il parquet... le tende si gonfiano come vele davanti alle portefinestre aperte a indicarci che è qui e ora che dobbiamo navigare. E' questa la strada.
Bentrovati, amanti delle parole che danzano! Benrientrati, fanatici della carta che profuma di spezie e fantasia! Benvenuti a tutti quelli che vogliono lasciarsi cullare da versi sconosciuti!
Come sempre c'è un ospite importante a farmi compagnia e come sempre lascerò che vi si presenti con garbo, ammaliandovi tutti!
L'ho conosciuta in un periodo di profonde "rivisitazioni" interiori. Sì, perché circa sei mesi fa cominciavo la ricerca di qualcosa che potesse suscitare in me nuovi interessi!
La mia vita a mano a mano mutava e così la voglia di incontrare nuovi gusti, sapori, profumi, colori.
Lei è una foodblogger e l'ho scoperta da pochi mesi, ma la passione che con naturalezza ha sempre trasmesso ai suoi piatti, ha fatto sì che ne rimanessi sempre incantata. Ho imparato cosa significano parole come tahina e labna, ora so cosa sono i semi di chia e le bacche di goji, posso dire con orgoglio di conoscere il sapore della salsa di soia e di essere ben propensa ad assaggiare il seitan, ma su tutti i norimaki e l'onigiri (che, buonissimi, li immaginavo da bambina guardandoli nei cartoni animati giapponesi)!
Lascio le presentazioni a fra poco perché mi piacerebbe invece spendere due parole per l'autore che ho deciso di abbinare alla mia amica "gatta".
Il torinese Alessandro Baricco. Autore controverso ed eclettico, con orgoglio e senza fatica, è entrato nella Top Five degli scrittori che stilisticamente prediligo. Un appunto devo però assolutamente farlo: ritengo che le sue opere debbano essere necessariamente recensite in modo soggettivo. Non c'è un'unanimità di pubblico che accoglie le sue produzioni, per questo motivo mi permetto di affermare che il mio Baricco è perfetto.
Fresco e luminoso. Una boccata di aria pulita e piccante nel panorama della letteratura italiana post moderna. Ciò che vi propongo oggi è un frammento tratto dalla sua prima opera Castelli di Rabbia. Non vi consiglierò di acquistare questo libro. Non vi consiglierò nemmeno di leggerlo. Dalla mia bocca sentirete uscire solo parole come "procuratevelo immediatamente, rubandolo se necessario" e "adoratelo, perché non potrete fare diversamente".
Castelli di Rabbia mi ha letteralmente lasciato senza fiato. La sensazione che si ha al termine di una lunga corsa, quando i polmoni sono indolensiti e chiedono insistentemente aria. Ecco. E' così che mi son sentita. Quel compagno di viaggio mi ha lasciata invischiata nella mia quotidianità, sapendo che non avrei più potuto uscirne. Tra l'altro è un libro che bisogna leggere una sola volta e bene. Un libro da "buona la prima". Sì, perché accumula senso, a mio parere, solo così.
Ora però la smetto di portare avanti queste inutili retoriche, accolgo Valeria (Angie) di Una gatta in cucina e mi accomodo con lei nella stanza "equilibratamente" zen che ho approntato solo per lei.
Lei che mi ha portato la Pastilla come contorno a questa giornata assieme e da assaporare durante la lettura e in tema con "l'essere presenti qui ed ora".
Accomodatevi e gustatevi queste non convenzionali opere.

Pinterest
C'è la luce, tutt'intorno, della sera. Il sole ti piglia di fianco, quand'è così, è un modo più gentile, si coricano le ombre a dismisura, è un modo che ha dentro qualcosa di affettuoso - ciò forse spiega com'è che, in generale, sia più facile pensarsi buoni, la sera - quand'invece a mezzogiorno si potrebbe anche ammazzare o peggio: pensare di ammazzare, o peggio: accorgersi che si potrebbe anche essere capaci di pensare di ammazzare. O peggio: farsi ammazzare. Così. [...]
Eppure, per quanto indubitabilmente sia meravigliosa la luce della sera, c'è qualcosa che ancora riesce ad essere più bello della luce della sera, ed è per la precisione quando, per imcomprensibili giochi di correnti, scherzi di venti, bizzarrie del cielo, sgarbi reciproci di nubi difettose, e circostanze fortuite a decine, un vera collezione di casi, e di assurdi - quando, in quella luce irripetibile che è la luce della sera, inopinatamente, piove. C'è il sole, il sole della sera, e piove. Quello è il massimo. E non c'è uomo, per quanto limato dal dolore o sfinito dall'ansia, che di fronte a un'assurdità del genere non senta da qualche parte rigirarsi un'irrefrenabile voglia di ridere. Poi magari non ride, veramente, ma se solo il mondo fosse un sospiro più clemente, riuscirebbe a ridere. Perché è come una colossale e universale gag, perfetta e irresistibile. Una cosa da non crederci. Perfino l'acqua, quella che ti casca sulla testa, a minute gocce prese di infilata dal sole basso sull'orizzonte, non sembra neanche acqua vera. Non ci sarebbe da stupirsi se ad assaggiarla si scoprisse che è zuccherata. Per dire. Comunque acqua non regolamentare. Tutt'una generale e spettacolare eccezione alle regole, una grandiosa presa per il culo di qualsiasi logica. Un'emozione. Tanto che tra tutte le cose che poi finiscono per dare una giustificazione a questa altrimenti ridicola abitudine di vivere certo figura anche questa, in cima alle più nitide, alle più pulite: esserci, quando in quella luce irripetibile che è la luce della sera, inopinatamente, piove. Almeno una volta, esserci.

Da Castelli di rabbia, pagg. 26 e 29, di Alessandro Baricco.