martedì 24 giugno 2014

Dietro le quinte di una foto d'autore


In effetti se proprio ci si dovesse mettere d'ingegno si dovrebbe per prima cosa rendersi conto che questa non è affatto una fotografia fatta da un professionista.
La luce è artificiale, non sono state rispettate le "centralità", le "trequartezze", le ombreggiature gatte, ma anche l'inquadratura che mostra che è stato mozzato l'ultimo pelo della zampetta anteriore del ratto! A ben pensarci, il Mostro lì ritratto non è per definizione un gran soggetto da immortalare!
C'è di meglio sulla piazza!


Anche se inutilmente si prova a fare giochi con gli specchi per rendersi originali, comunque si scade in quella ovvia banalità... il ratto è un ratto e tale resta, anche con magheggi e Photoshoppate!
Non dovrebbero esserci dubbi... papino non sa cosa sta facendo, ma soprattutto in questo campo non ha la mia stima.
Ci vuol ben altro per riuscire a colpire, ci vogliono anni d'esperienza, una dose di pazienza non indifferente, gli strumenti adatti, fantasia, originalità, pratica, pratica, pratica... oppure... 


... me come soggetto!
E' così che mammina diventa un'artista, l'effetto è assicurato, la maestria anche!
Chiunque concorderebbe: avere me come centro-del-mondo renderebbe la tal foto degna d'essere guardata! 
Non c'è paragone. Tra me e il ratto c'è un abisso... ma che dico abisso... c'è papino!
E quando un giorno stanchi e vetusti avremo voglia di aprire l'album dei ricordi ci stupiremo di quanto quei colori ciocco-caffè-caramello siano talmente insulsi da non riuscire a contrastare il nero-elegante-lucido del mio manto di giovinetta.
Lei (il ratto) ci prova, dallo sfondo là in fondo, a cercare l'obiettivo, ma mammina è interessata solo a me e i miei occhi d'oro! E' così che nasce una stella, è in questo modo che si diventa famosi... 
E' questa la foto d'autore: senza fronzoli, strumenti, luci, tre quarti, triangolazioni, prospettive e pratica.
La foto d'autore siamo noi e il ricordo che abbiamo già creato.

6 commenti:

  1. Simpaticissimo post come sembre, ma con un pizzico di "morale": la foto d'autore è proprio quella che racchiude un ricordo, poco importa la "tecnica" perfetta.. anzi io devo dire che inizio ad essere un pò irritata da tutti i blog che sfoggiano servizi fotografici professionali, ma così asettici. Le tue micie sono una più bella dell'altra!

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    1. Silvia sei dolcissima e ti ringrazio di vero cuore per le tue parole! Volevo infondere solo un po' di "noi"... la nostra vita quotidiana e quanto sia semplice sorridere anche per delle frivolezze! Non ti dico quanto io stessa ho riso all'immagine del mio uomo steso lì con una gatta come modella e l'altra sopra di lui con noncuranza! E' stato esilarante prima per noi... e la felicità è tale solo se condivisa, no? Quindi eccomi a condividere con voi la mia, di felicità! :D

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  2. Io penso che certe scene siano una cura assoluta di buonumore... e le foto servono a questo, a catturare momenti felici che a riguardarli poi, in futuro, trasmetteranno sempre tanta dolcezza o un sorriso! E diciamolo, il food è bello da fotografare per chi ama il genere, ma i gatti sono i gatti... :-) Io ho una sola foto di Ulisse che mi sale sulle spalle e si accomoda come fossi una poltrona... magari te la mando in privato... ;-)

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    1. E' vero... non c'è altro modo per definirli. Loro sono speciali! E contengono tutto quanto di bello questo aggettivo significhi.
      Di Ulisse ho una personalissima idea: quella del gatto saggio. E' come se dalle tue foto di lui trasparissero sempre i suoi lati pensierosi e attenti... giocoso ma con serietà e stile! Quante cose conosciamo di loro solo guardandoli negli occhi. Una scoperta, ogni volta! :D
      Vi vedrei volentieri in foto! Sarebbe una bella scoperta, anch quella! :)

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Chiunque tu sia, grazie per avermi dedicato il tuo tempo...