lunedì 11 dicembre 2017

Bisogna lasciare andare...

Quando è il dolore a parlare, sovente diventa prolisso. Si impantana in mille e più cose da dire, senza soluzione di continuità, di guarigione. È come se volesse prendersi tutto lo spazio e il tempo, farli propri e non lasciare altro che gli strascichi di una profonda costernazione.
È un maledetto bastardo egocentrico.

Quindi, oggi, non vorrei lasciargli carta bianca. Oggi dirò soltanto che Paci mi ha aiutato a diventare adulta, è con lui che ho commesso i primi errori e credo sia stato lui ad accendere la scintilla della sensibilità nel mio cuore. Quel forte senso di appartenenza alla natura che solo gli animali sanno dare.
Ecco, lui era il mio bimbo.

Era solo un gatto, cazzo... e poi era vecchio!

La frase inflazionata che fa più male.

Paciocco è nato esattamente a metà di giugno del 2000. Aveva 5 fratellini tutti bianchi, proprio come lui. Se n'è andato ieri sera... candido e bianco, come è sempre stato.

E con lui se n'è andato un pezzo di me.














 
















32 commenti:

  1. Pezzi della propria vita che se ne vanno, è come una frattura, riabituare il corpo, la mente, lo spazio a ciò che provi sempre ad allontanare.
    Ha acceso una scintilla, non lasciarla svanire :)

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    1. Fare di una scintilla memoria, parte di sé.
      E dare al tempo il tempo.
      L'unica che resta da fare, no?

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  2. Mi dispiace tanto... Ti abbraccio cara! 😘

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  3. io non ho mai avuto animali, ma non mi permetterei mai di dire "era solo un gatto" perchè dove c'è dolore necessariamente ci deve essere rispetto. perchè dove c'è una lacrima c'era amore, dove c'è un pianto c'era cuore e al cuore non si manca mai di rispetto.
    Per questo ti mando un fortissimo abbraccio condito con tanto affetto, sperando ti sia un poco di conforto.

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  4. non ho mai commentato ma seguo con assiduità il tuo blog. io questo anno ho perso due pezzi di me, anche se perso credo sia sbagliato. io sono quella che sono anche grazie a loro e faranno sempre parte di me.
    ti abbraccio forte

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    1. Una importante verità... sono ciò che sono grazie a loro. Sì.
      C'è un tempo per ogni ragione e c'è un tempo per piangere solamente. Oggi è così.
      Grazie di cuore per esserti "palesata". Davvero.

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  5. Oh Robi...ero passata x leggermi un nuovo capitolo del tuo bel romanzo ed invece trovo questa triste notizia :-(
    Mi dispiace tantissimo e capisco il vuoto profondo che lasciano questi nostri compagni a quattro zampe :-(
    Ti abbraccio stretta stretta ma senza parlare, in questi casi non ci sono parole che possano consolare...

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    1. Grazie Consu, mi prendo tutto l'abbraccio, che non ce n'è mai uno di troppo.

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  6. Quanto mi dispiace stella!!! ERa stupendo! Doveva anche essere un amico,, alla faccia del solito era solo un gatto. Chi se ne frega! Era il Mio gatto.
    Ora correrà oltre l'arcobaleno con la mia Myrtilla che se ne andò un anno fa e ancora rimpiango
    BAcio stella

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    1. So che puoi capire, forse anche più di me... ma lui era il mio primo, il mio grande e come si ama a 15 anni, credo mai più. Si butta il cuore in avanti senza pensare. Da bambina sono diventata adulta e credimi se ti dico che riesco ancora a sentire le sensazioni di tenerlo sul mio petto come fosse ancora quel cucciolino appena arrivato. Oddio, basta, se no...
      Grazie Patri...

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  7. Cara Roberta, quella parola! Ero solo un gatto!!! a me non piace per niente un gatto quando è entrato in casa, lui da tutto senza chiedere solo una carezza, e sicuro che quando succede, che ci lascia per sempre, quel vuoto rimarrà e nulla potrà colmarlo, forse con il tempo e la rassegnazione potrà succedere, ma io lo so per esperienza quel vuoto lo porterai per tutta la vita. Stupende le foto una più bella dell'altra.
    Ciao e buona settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso per la vicinanza e per la comprensione.
      Un abbraccio.

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  8. Chi non condivide la vita con questi esserini meravigliosi, siano cani, gatti o altro, non può capire quanto importanti siano e quanto facciano parte di noi...quanto siano capaci di donare amore vero e disinteressato, senza nulla a pretendere. Ti abbraccio forte, ma forte <3 Mi dispiace tantissimo...

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  9. Si, bisogna lasciare andare.....ma il dolore è fortissimo e capisco benissimo quando dici che con lui se n'è andata una parte di te. In questo momento non ci sono parole che consolano, meglio il silenzio e comunque sapere che l'impronta della zampa del regale Paciocco resterà sempre sul tuo cuore. Chi dice era solo un gatto.....non sa quanto amore e gioia si è perso!!!
    Ti abbraccio forte.

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    1. Un'impronta indelebile. <3
      Grazie Laura, ti abbraccio anche io. <3

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  10. Ti capisco alla perfezione perché anche io, a inizio luglio, ho perso il mio peloso bianco (molto simile al tuo!) dopo circa 18 anni (ecco, ci siamo anche sul periodo).
    Che dire... ti mando solo un abbraccione!

    Moz-

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    1. Oh Moz, non ne avevo idea... mi dispiace, sul serio...
      Mi prendo l'abbraccio.
      Grazie.

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  11. Cara Robi, ti chiedo davvero perdono per non esserci stata, qui, prima. Sono settimane convulse e quasi non apro più gli aggiornamenti dei blog, purtroppo va così... sai che ho cercato comunque di dirti qualche parola di conforto per Paciocco, ma ora a vedere tutte queste meravigliose foto e leggere le frasi che gli hai dedicato, capisco che avrei dovuto fare e dire molto di più, essere più presente anche qui. Recentemente ho letto una frase molto semplice ma significativa, quando pensiamo ai nostri pelosi che non ci sono più... qualcosa tipo "Sono sicura che sei ancora qui con me, perchè gli angeli non possono morire". Ed è esattamente quello che penso e che vorrei dirti... l'amore che vi ha uniti vi terrà per sempre legati, ben oltre i vincoli terreni, ma soprattutto Paciocco era una creatura pura, candida soprattutto nell'anima... certo, i nostri animali hanno tutte le carte in regola per essere angeli: non un'ombra nel loro cuore, solo luce, che sanno regalarci in tutti gli anni che condividono con noi. Quindi allora Robi cara, sii grata al tuo enorme dolore, perchè è il segno tangibile che hai avuto nella tua vita una presenza importante, unica e speciale come Paciocco... e sì, ne sono sicura, troverà altri modi di starti vicino, perchè in effetti nessun angelo può morire davvero, e lui era semplicemente questo. Ti abbraccio!

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    1. Silvia, amica mia, credimi tu fai e hai fatto molto più di quanto dovessi.
      Non sono parole di circostanza, le mie. Sono davvero grata al Caso di avermi permesso di incontrarti.
      Grazie per queste parole, sono davvero un balsamo per l'anima. Ne hai per me sempre tante e sempre giuste e il tempo, in questi casi, è amico. Quindi insomma, non scusarti mai di nulla. Non devi, tu davvero non devi!
      Mi prendo l'abbraccio e ti mando un bacio fortissimo e coccole alla Paci dolcissima. <3

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    2. Semplicemente :-* Di cuore!

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  12. L'onda nasce sulla superficie del mare, s'increspa, cresce, poi frange e muore.
    In quei secondi forse cerca di competere con le altre onde, vuole essere più alta, vuole arrivare più vicina alla costa, vuole durare di più... Ma è inutile, è destinata a morire, confondersi e perdersi nella memoria di chiunque l'abbia vista.
    Perché sbaglia il suo punto di vista. Se l'onda si sentisse acqua, il suo incresparsi sul pelo del mare sarebbe un cambiamento temporaneo prima di tornare in quell'immenso tutt'uno che come onda percepisce come morte.

    Se vedessimo noi stessi e gli altri esseri viventi non come persone, animali, piante, frutti, ma... natura, nascita, crescita e morte sarebbero una breve variante al percorso della nostra anima, che a sua volta è un pezzetto di quell'energia immensa che muove le stelle e i pianeti. Capire questo sarebbe la chiave della pace universale: fare del male a un altro essere è fare male a noi stessi.

    Il bellissimo Paciocco non è più un gatto, ma è ancora con te, è parte di te perché tu sei parte della natura se diventi consapevole di questo. La nuvola diventa pioggia, nutre l'albero ed esso ti da dei frutti: tutto si trasforma, in maniere così incredibili ma anche ovvie che le diamo per scontate, perché non dovrebbe essere così per degli esseri che ci hanno dato affetto? E' il semplice "miracolo" della natura.

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    1. Comprendere a fondo questa realtà sacrosanta dovrebbe aiutare a razionalizzare. Capire non sempre però va a braccetto con il più istintivo dolore. Sì, dovrebbe aiutare. Ma la perdita affonda radici in qualcosa di personale, investe la psiche soggettiva, crea crepe nel proprio ego.
      La sofferenza per la perdita di una persona (o anche un amico peloso) è direttamente proporzionale a quanto si è investito in quella stessa persona (o amico peloso). Quanto di noi c'è immesso nell'altro. Quanto di noi perdiamo, perdendo l'altro.
      E' chi resta che piange, non chi va via. E ì, è la natura. Sì, è tutto parte di qualcosa di più grande. Ma no, non rinuncio a questa tristezza. Io voglio sentirla per rispetto alla vita che è stata e che ora non è più.

      Grazie per il bel commento, Gas.

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  13. Ho letto solo ora 😢 mi dispiace tantissimo, so quanto eri legata a Paciocco, ne hai parlato anche nell'intervista. Chi dice che era solo un gatto è una persona superficiale, i nostri amici a quattrozampe sono parte di noi. Ti mando un grande abbraccio!💖

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    1. Oh, piccola! Mi prendo tutto l'abbraccio e ti ringrazio di vero cuore per le parole. :*

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  14. Posso solo fare fusa doppie, triple, per avere un suono meraviglioso che non scompare mai e vive dentro, semprepersempre? Rob, gli occhi lucidi non te li mostro, mi accoccolo solo lì vicino...

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Chiunque tu sia, grazie per avermi dedicato il tuo tempo...