venerdì 28 febbraio 2014

Diversamente magre

Sì, buongiorno DottoressaB, volevo fissare l'appuntamento per la sterilizzazione di Mia.
Bene! Sì, alle 10. Perfetto, gliela porto tra un'ora, quindi?

Ratto, hai sentito? Ti portano dalla vet!
Ed io, finalmente, mi godrò casetta da sola! Dopo tanto peregrinare, la meta è giunta. Dopo tanta sete, ecco il pozzo. Dopo tanta fatica, ecco il letto. Dopo tanta semina, ecco il raccolto. Dopo tanto ratto, ecco casetta solo per me!

Ovviamente le porto anche la grande, sì, un'occhiata non fa male! Certo, certo, porto i loro libretti! A fra poco!

NOoooOOOOooooOOOOOOooOOooooooOoooooOoooooOOOoOOOOooooooOOooooooo

ore 10.00

Buongiorno piccole bimbe! Vediamo come state.

La grande ha un po' di tosse. 

Sì, quando beve tossisce.
Dottoressa, magari se le pesa entrambe, sfatiamo questo mito che son gatte ciccione. 

Ammettilo, la grande è un po' più ciccia della piccola.

Tu così la traumatizzi e si complessa!
E' in crescita, è normale!

No, che non lo è!

Beh, DottoressaB ci dica lei!

Ma che bella miciona, sei diventata!

Mpf!

Pesiamola e vediamo come va... mmmh...mmh... sì,  3,950 kg... un anno e due settimane, sì direi che può andare... Ma ora pesiamo la piccolina... 3,350 kg beh, sì per avere 7 mesi e mezzo... direi che va bene.

Sono una modella... ma già lo sapevo e tu ratto, per avere 7 mesi e mezzo sei una cicciona!
Cicciona, cicciona, cicciona!
Ti ricordo solo quando volevi acchiappare quella luce sul muro e (da CICCIONA quale sei) non riuscivi!
Sempre lì a saltellare e non capire che il motivo di tanta fatica risiede nella cicciaggine che ti contraddistingue!
Ora tutti non possono fare altro che constatare questo stato di fatto ed eleggermi a Miss Gattuniverso! Perché io sono forte, sono bella, sono simpatica e modella!!!
Anche la DottoressaB dice che va bene, che sono perfetta... ha anche detto che più belle e in forma di me non ce n'è! Sì, sì, l'ha detto, l'ho sentita io!
Voi eravate tutti distratti dal ratto che continuava a ripetere "ti voglio bene, ti voglio bene" con quel suo fuseggiare da gatto che non è!
Eppure io son qui a mostarvi le prove oggettive di quanto io valga diecimila volte più di lei.
E papino non mi ama, ma dice che sono ciò che invece è il ratto; solo mammina mi apprezza per ciò che sono: una meravigliosa gatta modella. Elegante e affusolata nei miei 3,950 kg di bellezza, distribuiti sotto un manto nero lucente di raro splendore.
Vi sfido a dire il contrario!



Va bene dai, aspettami in macchina, che intanto pago la DottoressaB!

Ok!

DottoressaB quanto le devo?

Approfitto che siam rimasti un attimo soli per dirle che in effetti le gatte ora stanno bene... ma se continuerete ad alimentarle in questo modo, ci rivedremo tra un anno che saranno entrambe obese! Cerchiamo di moderare le crocchette e non fomentiamo la loro golosità!

Sì, ehm... certo!

giovedì 27 febbraio 2014

Estrosa

Ho sempre pensato che il ratto fosse poco gatto.
Ho sempre fatto notare quanto poco fosse elegante.
E la sinuosità? La grazia?
Quella sfacciata faccia da topo?
L'avevo sempre classificata nella categoria del "non saprei", del "da etichettare perché priva di categoria"!

Questo fino a ieri, quando s'è innescato un allarme, una specie di antifurto incorporato in quel corpo da ratto, qualcosa che all'improvviso le ha messo il sonoro!
Non saprei dire cosa è accaduto, io giuro che non c'entro, non ho fatto niente.
E' stato improvviso, nessuno ci avrebbe scommesso un pugno di crocchette, ma quel ratto ha comiciato come una furia a miagolare!

E alla mattina.
E a mezza mattina.
E a pranzo.
A merenda, sera, notte, sempre, ovunque. Ininterrottamente.

Spegnetela, pietà!

Poi papino fa

Amore, la tua sorellina s'è fatta donnina! Hai visto? E' in estro!

E mammina

Tesoro, guarda com'è dolce! La piccola Mia è in estro!

Donnina? Dolce? Estro?
Sono matti, 'sti due!
Io nella categoria delle "donne" non ce la metto mica!
E nemmeno in quella delle "dolcezze"!

Estrosa non saprei... sapessi almeno che significa!

mercoledì 26 febbraio 2014

I gabbiani - Parte II

Partendo dal presupposto che ho fatto una pappa molto lunga, eccomi a spiegarvi il perché dei gabbiani. Per chi si fosse collegato solo ora rimando alla prima parte del racconto!

Potrei ricapitolare io qui, adesso!
No, ok, ok, vado avanti.

Parlavamo del panorama... quello pieno d'acqua, insomma! Un incubo! Se ci penso, ancor oggi mi si rizzano i sottopeli! Ho dovuto conviverci per quasi 3 mesi! Roba da matti... e pensare che la sorcia beige invece se l'è pure goduto - ma questa è un'altra storia!

Portate di forza via da casa, abbiamo dovuto passare circa novanta giorni segregate in questo posto assurdo, che puzzava di vecchio, intriso d'aria salmastra e costantemente soggetto ai rumori di quelle monotòne onde!
A chiudere il cerchio, questo cambiamento epocale non ha fatto altro che crearmi difficoltà.
Mi dite come potevo marcare i miei territori, se di territori miei non ce n'erano?
E come avrei fatto a far voce grossa con tutto quel baccano oceanico?
Per dirla breve, il ratto ha preso il sopravvento.
Lo so. Non l'avreste mai detto, ma s'è abituata per prima alla casa disastrata sul mare, ha marcato per prima i luoghi dei quali avrebbe poi preso possesso, infine s'è presa certe confidenze che nemmeno la mia mamma si prende!
Vorrei far notare che sembra lei mi stia sbaciucchiando, ma non è così... c'è un mostro sotto quel ratto, un mostro cinico e cattivo, un mostro sadico e feroce. Non lasciatevi ingannare, dietro quel manto da ratto c'è un vero killer spietato. Non sapete quali opere disumane sarebbe pronta a fare, non potete minimamente immaginare quanto grande sia la sua furbizia.

Prima di ritornare in tema, ve ne mostrerò prova. Quegli occhi affamati di potere non possono che appartenere ad un essere malvagio e senza scrupoli, occhi in grado di paralizzare chi li guarda rendendolo subdolamente "pappa". E' vero quel che dico, mi gioco una pallina rimbalzina se mento, quel ratto è in grado di scimunire anche il più astuto tra gli umani. Questa non può che essere opera di una forza oscura. Ho terrore a mostrarvela, perché so che anche voi potreste cadere nell'astuto tranello del ratto beige! Ma so che ce la farete!

Se questo non è il volto di un mostro, non so a cos'altro potrebbe appartenere.

Ma cosa dicevamo?
Sì, i gabbiani.
Insomma ci siam trasferiti per lungo tempo e non ho potuto dedicare parole a questo mio diario virtuale. Ne avrei di storie da raccontare, saprei anche come raccontarle, ma non è più momento!
Sapete che ore sono?

Eh sì... è ora di pappa!

Non vi ho detto dei gabbiani?

Ma che stupida! Perdonatemi!
I gabbiani sono fondamentali.
Eravamo in affitto in una casa sul mare! Ne era piena!

lunedì 24 febbraio 2014

I gabbiani - Parte I



Sì, è passato troppo tempo!
Me ne rendo conto!
Mi sono persa in amabili chiacchiere con i gabbiani, in questi ultimi 4 mesi.
Perché a voi non capita di parlar con i gabbiani?


Ok, ok, ricapitolerò per chi non c'è stato finora!

Io sono una gatta e l'ho scoperto amaramente in un giorno uggioso di inizio aprile 2013.
Avevo due mesi - che c'è? Sto tornando troppo indietro? Eh, beh, pazienza! - e credevo di sprofondare, quando i due umani con cui convivo mi hanno dato una casa (sì, io posseggo una casa!) e, ahimé, anche una sorella ratto. Non nel senso del ratto vero... è un gatto anche lei, ma assomiglia sfacciatamente ad un ratto beige! E comunque non ha la mia grazia! 
Dicevo, ho una casa e una sorella e due genitori umani (uno calvo, l'altra goffa, mi domandavo come facessi ad esser loro figlia!).  

Ogni giorno mi dedico alle faccende da gatti: pappa, coccole, gioco, ninna, caccia, gioco, pappa, ninna, caccia, pappa... insomma, cose piuttosto impegnative! Non nego di sentirmi poco capita, anche. Capita spesso che mio padre mi dica che Non si mangiano i documenti! o che mia madre urli quell'odiatissimo NO! seguìto da Miu, non si fa! come faccio ad esprimermi? Come faccio ad esternare la mia vena artistica e il mio talento? - Che c'è? Sto di divagando? Ok, ok, ritorno in tema: i gabbiani.
Presentata la mia famiglia e il miei giorni tipo, posso passare a spiegare i motivi di questa mia assenza prolungata.
Dopo l'arrivo del ratto beige (che, giusto per ricordarlo, si chiama Mia) i giorni in questa casa sono divenuti praticamente infernali. Sentivo di non essere più l'unica e sola padrona incontrastata del mio universo, ma che qualcosa alla fine si era rotto e che purtroppo la mia vita, da lì in poi, sarebbe divenuta tutt'altro che piacevole.
All'inizio il ratto se ne stava al suo posto, lì dove io le ringhiavo di stare. Poi ha cominciato a far "zampa grossa" e a difendersi. Ho quindi optato per una pacifica convivenza (non potete immaginare quanto quelle micro unghiette siano affilate!). E' entrata in questa casa il 7 settembre 2013 che già pretendeva di mangiare quando mangiavo io, di dormire dove dormivo io, di... ehm... sbrigare i suoi bisogni nei medesimi luoghi dove io stessa... ehm... purificavo il corpo!

Non è tutto. Ricordo al gentile pubblico che il ratto ha avuto anche la sfacciataggine di crescere ed allargarsi, infatti non solo ad oggi mi eguaglia ed ha la metà dei miei anni gatti, ma ho la netta e paurosissima sensazione che diventerà più grossa di me.
Ma veniamo al motivo per cui ci troviamo qui oggi.
I gabbiani.
Lasciato alle spalle il caldo settembre, arriva ottobre e porta con sé nuovi propositi. Mio padre e mia madre parlano di ristrutturare ed io, felice finalmente di poter rimettere a posto la mia vita, provo a spiegargli che sarebbe saggio creare una nuova struttura gerarchica nella quale io mi ritrovi ad essere nuovamente la padrona del mondo! Quindi mi dico, sì, ristrutturiamo!
Non passa un mese che veniamo rapite (io e mia sorella) durante una notte di piogga e rinchiuse in una gabbia di trasporto (che quei deficienti continuano a chiamare "trasportino" e meno male che lo sanno che è piccolo e che in due non ci entriamo!) e tragicamente sottratte ai luoghi d'infanzia.
Così, addio caldo cuscino (ah, no, quello me lo portate?), addio torretta d'arrampicata (anche quella portate? Ma dai!), addio divano dei sonni pomeridiani (ce ne sarà uno anche dove andremo a stare?), addio, oh mio letto matrimoniale (ce n'è uno anche lì? Ma tu guarda!).
Insomma in una sola notte la mia vita è stata completamente sconvolta e dalla sera alla mattina mi son ritrovata posti nuovi da annusare, ma soprattutto un panorama da guardare che in vita mia mai avevo veduto. Così insulso, così uguale a sempre, così nauseante. Ve lo mostro, ma solo perché parla di gabbiani, quindi è in tema.


Restate con me... il racconto continua... adesso è ora di pappa!

domenica 20 ottobre 2013

Regole

1. Osservazione
2. Valutazione
3. Ragionamento
4. Intenzione
5. Calcolo
6. Prova mentale
7. Prova empirica
8. Risoluzione

Le regole cui un vero gatto si attiene e che lo rendono l'animale più intelligente!
Sì, certo... qualche eccezione c'è sempre!
Mia sorella ha osservato l'oggetto sul tavolo, ha valutato quanto fosse appetibile, ha ragionato sul fatto che sarebbe stato ottimo mangiarlo, è quindi nata in lei l'intenzione di arrivare al boccone, ha calcolato quanto potesse esser distante, ha provato mentalmente ad assaggiarlo, ha quindi provato empiricamente a saltare per prenderlo. Risoluzione nulla.
Ha rovinosamente sbattuto il muso sul bordo del tavolo, è rimasta appesa come un salame per pochi secondi, quindi è caduta all'indietro sulla schiena ed è rimasta spiaccicata a terra come una tartaruga a pancia all'aria!
Ah! Ridicola!



sabato 12 ottobre 2013

Il mio angolo di Paradiso

Ho dovuto sopportarla per 2 ore ininterrotte, senza sapere che al termine delle quali avrei perso per sempre il mio angolo di Paradiso.

E' cominciato tutto all'alba, quando con un languorino mi sono diretta alla mia ciotola - giuro, silenziosa come un gatto - ma quel ratto beige ha un effettivo sesto senso sofisticato o un udito  troppo sviluppato e mi si è incollato alla coda.
Testa a testa per le crocchette, vince sempre il ratto. In fondo sono una gatta buona.
Terminata pappa mi son diretta al davanzale della finestra (mammina e papino erano già svegli e mi avevano preparato il posticino anti-ratto!). Il mio angolo di Paradiso: l'unico posto dove quel topo beige non riesce ad arrivare, date le zampe corte da gatto nano di 3 mesi!
In quell'angolo lascio che i miei pensieri vadano con il vento, divento tutt'uno con la natura e il profumo dell'erba mi attrae ogni giorno regalandomi nuove sfumature in ogni momento: oggi di pino, domani di edera, ieri di caprifoglio.
E poi la rondine insegue il gabbiano, il merlo spunta dal cespuglio mentre un'ape ronza attorno a quei gerani. Mille mondi in uno solo. La pace dei sensi.

Quindi quel ratto ha cominciato a starmi alle calcagna e per le successive due ore ha continuato imperterrita a saltare. Ah! Quella folle non ha concesso un attimo di tregua ai suoi muscoli! Ha provato e riprovato, saltato e ancora e ancora, ma nulla.
Ha provato dal letto. Troppo lontano.
Ha provato ad arrampicarsi alla tenda. Senza unghie non ha potuto alzarsi più di 30 centimetri.
Ha provato a raggiungere il davanzale. Una volta appesa i muscoli non hanno retto.
Quindi mi sono rasserenata, le ho mostrato il mio sorriso splendente e ho potuto dedicarmi al mio sonnellino sotto il sole del mattino, così caldo e luminoso a quell'ora del giorno sul mio angolo di Paradiso. 

Camminavo su quel selciato in fiore e un profumo attraente guidava ogni mio passo e di tanto in tanto spuntavano sul cammino saporiti bocconcini di carne, succulenti e generosi. Assaggiavo il primo e già sentivo il languorino per il successivo che avrei trovato. Eccolo lì, laggiù, sulla strada che intanto diventava morbida come il mio cuscino preferito. Sentivo quel soffice suolo sotto le mie zampe e sapevo che se fossi stata stanca, mi sarebbe bastato stendermi ed avrei tastato la comodità di ogni centimetro quadrato di quel luogo stupen...

...è stato in quel momento che il ratto mi ha svegliata e riportata alla realtà!
Dopo due ore, la bestia, calpestandomi il viso e sporgendosi fuori dalla finestra, ha urlato

Ce l'ho fatta!!!

venerdì 27 settembre 2013

Era solo intelligente

Ma dai, guarda che carina!

Cosa?

Ora, ora, guarda ora!

Ma cosa?

Miumiu... guardala... fa l'occhiolino!

Ma che dici! Non è possibile!

Ma sì, guarda che bella la nostra patata! Ha imparato da noi!

Ma questa è deficiente! C'ho qualcosa nell'occhio, che posso fare, mammina, ficcarmi le unghie negli occhi? Eh? Secondo te, cosa?

Amore, per me ti sbagli, ha qualcosa che non va!

Ma no! E' un tic normale nei gatti, fidati!

No! Fidati tu... c'ha l'occhio pieno di pus! Chiamo la dottoressaB e fisso un appuntamento.


Ore 11.00

Buonasera dottoressaB, ecco l'occhietto purulento.

Sì, buonasera!
Ma questa è congiuntivite, sì, batterica... direi che 6 giorni di collirio potranno guarirla completamente! Vediamo quanto pesa. Bene ha raggiunto i 3 kili, è in perfetta forma: 3.280 kg. E ora portatevela a casa, sta bene!

Hai visto che stava male?

Mah, per me era solo intelligente!

martedì 10 settembre 2013

Il terzo giorno


Se è vero che dopo tre giorni il pesce puzza e se è vero che quel ratto fondamentalmente potrebbe essere paragonato ad un fetido pesce, potrei godere il giorno del mio settimo complemese (cioè oggi) grazie a un regalo inaspettato! Che mandino via quel topo beige? La sola idea mi rende felice...
E se invece restasse? Oddio! Non avevo riflettuto sull'evenienza che quel 'coso' potesse rimanere... se così fosse dovrei escogitare qualcosa.
Potrei giocare la carta degli Occhionilucciconi con mammina e papino. Ma davvero crederebbero che io stia così male e quindi eliminarne la fonte?
Mah, sembra improbabile che quei due, abbindolati come sono, possano notare i miei commoventi occhioni lucciconi.
Potrei far fuori l'indesiderata con una zampata.
Questo piano, però, comporta che io attenda non solo che mi ricrescano le unghie, ma che mammina non si accorga che sono affilate e me le tagli nuovamente!
No, non va bene: troppo tempo.
Potrei fare buon muso a cattivo gioco e fingere di avvicinarmi e affezionarmi al ratto e nel momento più opportuno, mentre tutti son ditratti...
...ZAK e la faccio fuori!
Oh... sì... mi piace! Diabolico. Mi piace!