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venerdì 13 novembre 2015

Quant'è bella giovinezza


Dì un po', non credi che quella ci stia snobbando?

... bella... sì... bella!

Non bella... quella!

Sì sì... quella... bella, cosa vuoi che cambi?

Il soggetto, no?

L'aggettivo, vorrai dire!

Mpf... ti stai perdendo per delle inezie burocratiche...

Grammaticali, semmai!

Tzé! Che ne sai tu di grammatica?

Perché tu di burocrazia?

Sbaglio o è l'ora della pennichella?

Quando?

Ora!

Quale?

Questa!

Si! Beh... che ti parli, allora! Dormi, no?

Sei tu che hai cominciato!

Cominciato? Io? Se mi hai chiesto tu quant'èbellagiovinezzachesifuggetuttaviachivuolesserlietosiadeldimannonv'ècertezza

Cosa cavolo c'entra?

Eh che ne so... stavo dormendo!

Stupido Ratto!

mercoledì 2 settembre 2015

Un'offetta che non potrai rrifiutare

La stanza è buia e puzza di chiuso. Apro gli occhi e non riesco a vedere ad un palmo di naso. Non riesco a muovermi o comunque mi sento completamente indolenzita, ma sono stesa e percepisco un peso sullo stomaco che mi impedisce di fare un respiro profondo. I polsi mi dolgono perché solo ora mi accorgo di tenerli ritorti dietro la schiena sotto di me. D'improvviso una folata di vento mi spinge i capelli sul viso, ma ad un'attenta analisi capisco che invece è un gatto a strusciarsi con la coda sulla mia faccia lasciando una scia di peli attaccata alla mia fronte sudata. Un movimento veloce ed una puzza nauseabonda mi invade le narici. Sto per vomitare.

E così avete deciso di tornare, eh? Hai visto, sorella? Hanno deciso di tornare!

Bravi, bravi!

Ach... ma che diav...?

Alla fine sempre e comunque sotto questo tetto siete!

Bravi, bravi!

Amore, dammi una mano... ho Miu addosso e non riesco a libe... ach...

Ferma lì... mammina!

Amore, ma che cos...? Anche tu? Cos'è la congiura dei gatti ciccioni? 

Chi? Che? Di che parli? Ho la coda di Mia quasi in bocca, non riesco a respirare! A proposito la senti 'sta puzza? 

Se la sento? E' stata una delle due! Ricordi per caso quand'è che ci siamo addormentati?

...mmmh... no!

Che strano, non ricordo nemmeno di esser venuta a letto!

Che ne dici? Pensi si meritino di essere liberati?

Bravi, bravi!

Eh smettila di ripetere sempre le stesse cose. Dobbiamo decidere cosa fare di questi due!

Io direi di continuare con le puzzette!

Basteranno?

Potremmo vendicarci con dei vomitini ben piazzati!

Lo sai che sono un po' schizzinosa e queste cose mi fanno un po' senso... magari occupati tu dei vomitini, alle puzzette penso io!

Ok! Ora li lasciamo andare?

Sì, ma non senza un avvertimento!

Quale?

Genitori siete avvisati: partite di nuovo e questa casa diverrà una camera a gas con un pavimento di vomito.

Ecco, riesco ad alzarmi... ora cerco le pantof... oddio che schifo, cos'è qua terra?

Accendo al luce...

...VOMITO!!!

Ok, mi sa che non dovremmo andarcene così spesso... si sono ammalate senza di noi!

Piccole cucciole sono state male senza mammina e papino!

Deficienti!
Idioti!

mercoledì 15 luglio 2015

Il secondo è del Ratto

Ok, le avete dedicato una storia! Una di quelle... come dire... alla MariaDeFilippi&Co.!
E a me niente.
Mai.
Niente storie.
Ma mi chiamate Lamentina.
A me.
Sempre.
Perché io sono quella che si lamenta, perché ho sempre da ridire sul tempo, la pappa troppo fredda, la pappa troppo calda, la pappa troppo poca, la pappa troppo troppa!
Non vi va mai bene niente.
Ma su una cosa avete ragione.
Il secondo è del Ratto. E' il suo. L'ammetto!
Non obietterò oltre.
Vorrei solo sapeste che in fondo... ma davvero in fondo (in una parte nascosta del mio panciotto) io voglio bene al Ratto. Ma non diteglielo! Io sono una dura e le mielose serenate non sono da me!
Buon secondo compleanno, Ratto!
A te che mi hai rotto, Ratto.
A te che però mi hai anche completato!
Ti voglio bene.

mercoledì 10 giugno 2015

Quando arriva la nonna

Quando arriva la nonna è sempre festa.
Quando arriva la nonna restiamo sveglie fino a tardi.
Quando arriva la nonna mangiamo sempre schifezze.
Quando arriva la nonna urliamo a squarciagola il suo nome e lei non si arrabbia.
Quando arriva la nonna i divani diventano casa e se un'unghiata ci sfugge lei è pronta a difenderci.
Quando arriva la nonna beviamo dal rubinetto.
Quando arriva la nonna lecchiamo i piatti sporchi.
Quando arriva la nonna il domani è sempre troppo vicino.
Quando arriva la nonna non esistono punizioni.
Quando arriva la nonna niente vaccini.
Quando arriva la nonna più topolini.
Quando arriva la nonna il sole è splendente.
Quando arriva la nonna piovono crocche dal cielo.
Quando arriva la nonna la mamma è felice.
Quando arriva la nonna il papà lo è ancor di più.

Quasi cominciavano a crederti... ma con l'ultima l'hai sparata proprio grossa, eh!

lunedì 1 giugno 2015

Le peculiarità del Ratto

Non sono solita elogiare le mie qualità, né tanto meno innalzarmi a "felina dell'anno". Non vi dirò di quella volta che con un rapido salto ho volteggiato in aria per acchiappare quella succosissima mosca in un colpo solo, né quando ho fatto morire di paura la mia mammina perché ero scomparsa salendo sul soppalco. Oggi vi parlerò del Ratto. Sì! Di mia sorella gatta: tale Mia!
Ebbene cosa sappiamo di lei?
Che è un gatto dal punto di vista formale, ma nella realtà:
- non profuma di gatto, ma puzza di ratto
- ha un muso che ricorda vagamente un topo dei cartoni animati (altro che felino!)
- non sa saltare (tutt'al più lei "si appoggia" agli umani per esser issata... e questo non è saltare!)
- quasi non sa miagolare
Questi motivi da soli potrebbero già bastare ad estrometterla dal fantastico mondo dei "gatti", ma no!
Lei vuole osare, lei aggiunge motivi a motivi, lei ha delle peculiarità solo sue che la rendono praticamente inutilizzabile anche come cacciatrice.
Queste di seguito le prove.
E mi darete ragione!


domenica 10 maggio 2015

Auguri brioche!

E' mia.

Sei fuori. E' mia.

Non ci pensare minimamente... è solo mia.

Levatelo dalla testa, è mia e basta!

Ma scherzi? E' mia e lo è sempre stata.

Fatti in là. E' mia!

Togliti di mezzo tu... è mia e non si discute!

E' mia!

No, mia!

Hai presente quei graffietti da unghiette sul braccio destro? Ecco, quelli glieli ho fatti io!

E tu hai mai notato quei buchini di dentini sul mignolino del piede sinistro? Ecco, quel morso era mio!

Il pigiamino rosa bucato è stato un mio presente!

La sua maglia preferita color petrolio ora ha tutte le cuciture originali grazie a me!

Mia, ti dico!

Balle! Mia!

Mia!

Mia!

Mia!

Mia!

Mia!

Mia!

Ok, non vorrei dirlo, ma in realtà è mia.

Mammina è tua?
Mammina è tua?

Ah, no ok! Io parlavo dell'ultima brioche!

venerdì 27 febbraio 2015

L'infinito ha la forma di una crocca?

 
Insomma capisci alla fine cos'è successo?

Sì, sì, ho capito perfettamente!

Ah, sì? Allora spiegamelo!

Ok, allora... allora... dunque... sì... tu a che ti riferisci, esattamente?

Sei un ratto, c'è poco da fare! Parlo delle crocche... le nostre crocche!

Ah, sì! No... no, no, non ho capito a che ti riferisci!

Ma al nuovo nascondiglio, no?

Nascondiglio?

Sì!

Delle crocche?

Giuro che sei esaperante!

Sì, ma scusa, che t'importa dove son le crocche, tanto ce ne danno in abbondanza quando abbiamo fame!

Oh, Ratto! Non capisci che con il mio fiuto e la tua dote spettacolare di aprire le ante potremmo spingerci oltre l'infinito?

E oltre...

Oltre... l'infinito!

E oltre!

Ok, VERSO l'infinito... e oltre!

L'infinito ha la forma di una crocca... OLTRE che di infinito???

Ma ti pare che l'infinito abbia la forma di una crocca? Semmai di TANTE crocche!

E quindi?

Quindi la nostra unica missione sarà aspettare!

Aspettare! Tutto qua! Mi sembra un po' pochino!

Sì, dobbiamo solo aspettare che mammina si sgami da sola, apra il nuovo nascondiglio e ci mostri dove è contenuto il bottino che noi astutamente di notte ruberemo!

Troppa fatica!

E' troppa fatica aspettare?

No, troppa fatica pensare a tutti questi piani diabolici per avere ciò che abbiamo già!

Ratto, ma che razza di gatto sei?

Sssssono un gattino, il più carino, il più dolciotto e paperotto!

Stupido ratto!

martedì 17 febbraio 2015

The cat is on the table

Che vuol dire "i gatti bravi e belli non salgono sul tavolo"?
Forse io non sono brava e bella?
Eh?
Forse io non sono una gatta?
Eh?
O semplicemente che non sono sul tavolo?


E poi che vuol dire "i gatti dolci e panzarotti non si stendono sui documenti di papino"?
Io forse non sono dolce e panzarotta?
Eh? 
Tu sei papino?
Eh?
Possono mai essere documenti così importanti?


E che vuol dire "ora mammina ti mette nella tua cuccetta"?
Perché qui non sto bene?
Papino si è arrabbiato?
Qualcuno mi ha detto NO?
I documenti si stanno lamentando?


Non mi sembra!
Non mi sembra che qualcuno stia opponendo resistenza! Non mi sembra di non essere brava, bella, dolce e panzarotta! Io penso solo che tu sei gelosa e che anche tu vorresti stare qui dove sono io! Perché io sono un gattino e oggi è la mia festa e mai come in questo momento ti piacerebbe non essere la mia mammina! Ammettilo!

lunedì 10 novembre 2014

Catastrofica catastrofe

Certo, ultimamente ci stanno facendo a pezzi!

Chi ci sta facendo a pezzi?

Loro!

Loro, chi?

Loro... gli occhi!

Occhi? Gli occhi di chi? Ma che farnetichi?

Beh, che credi? L'allergia non è mica venuta così! Zac... allergia!

Ma no, certo che no... l'allergologo ci ha spiegato che si è accumulato negli anni l'anti... ma che sto a spiegarti... già so dove vuoi arrivare... vai... dì la scemen... ehm... la "cosa" che stavi spiegando!

Sì, sì... sfotti! Tanto sai che ho ragione! Prima l'allergia e poi questo!

Beh, ma abbiamo risolto, no? Abbiamo fatto la cosa giusta!

Di che parli, ora?

Della massa che abbiamo scoperto sulla schiena di Mia!

Ma no, io credevo ti riferissi al fatto che abbiamo fatto bene a tenerle con noi semprepersempre!

Non avrei mai allontanato le mie bimbe! Ma io parlavo della pallina... abbiamo fatto bene a togliergliela, no?

Sì... ma questo rende ancor più probabile la mia teoria.

Che teoria?

Degli occhi!

Aaaah, smettila con queste deliranti stupidità!
E poi è finito tutto per il meglio! Io sto benone da quando curo i sintomi dell'allergia e Mia ora non ha più palline di 2 centimetri di provenienza sconosciuta sotto pelle!

Perché tu vuoi dirmi in sincerità che la catastrofica catastrofe - ché non c'è due senza tre - che si è abbattuta su di noi oggi ti sembra una cosa buona???

A parte che "catastrofica catastrofe" non si può dire... e poi quale sarebbe questa ennesima tragedia di cui parli?

Cioè dico... ma la vedi Miu?


Beh? Che ha che non va?

Ma come, non vedi? Sembra una "boss"!

Una che?

Sì... una tipo "non superare questa linea o ti ammazzo"!


Mammina non sto scherzando! Non superare questa linea o ti ammazzo!


Mia sorella si è operata!


Ed io devo proteggerla!

venerdì 31 ottobre 2014

venerdì 24 ottobre 2014

Sempre per sempre

Papino, se ti prometto di rimanere infagottata tutto il tempo "dentro" la coperta per non farti prudere il naso e gonfiare gli occhi, mi tieni con te per sempre? Farò la brava!


Papino, sempre per sempre anch'io e mi intrufolo col Ratto sottocoperta! Giuro!


mercoledì 15 ottobre 2014

Vive la révolution (ma anche no!)

Ok!
So che evoluzionisticamente i cambiamenti fanno bene all'umanità.
So che Darwin (chi?) non ha lavorato invano per renderci uomini (???) liberi!
So quanto uno pterodattilo in questo contesto moderno potrebbe sembrare fuori luogo e mi rendo conto perfettamente che camminare per strada indossando un elmo con pennacchio susciterebbe le più ferventi ed ilari risate di scherno! D'altronde so anche che spesso i cambiamenti destablizzano.

Cambiare fa bene al cuore!

...ma che vai dicendo con quella bocca da ratto, suvvia!

...e fa bene al paperotto!

Al che?

Al panciotto paperotto!

Ratti!!! Inutili bestie dolciotte e diabetiche!

Sì, sì... pensa a quando ci portano crocche nuove! E' festa per almeno due settimane!

Ma cosa c'entra? Tu ti fossilizzi sul cibo... insomma hai un cervellino piccolo così!

Ma se anche tu sbavi come un cane quando senti solo il buon profumino...

Stai divagando... io parlavo di una cosa seria!

E quale sarebbe?

Che non mi piace questa nuova casa! Ma l'hai vista un po'? Tutto 'sto bianco, tutti 'sti colori psichedelici... mi sta per venire mal di testa... oltre alla voglia di vomitare (che so non dipendere dai peli!)!

E quanto la fai lunga! Evidentemente mammina ne aveva bisogno!

De che? Di impiastricciare casetta mia come fosse un asilo?

Eh, tu sì che avresti bisogno di ritrovare la cucciola che c'è in te!

E tu di chiudere quel muso da Ratto!

Io sto con mammina... mi piace questo lato Arlecchinesco!

Ma se non sai nemmeno chi è Arlecchino!

Perché tu lo sai?

...ma io posso NON saperlo... non l'ho mica nominato! Comunque, si stancherà... me lo sento!

Adoro queste nuove impostazioni! Tutta questa luce... questi colori! Che gioia! Che gioia!

Orrendi! Ma ce li hai 30 anni? Su, su... un po' di serietà! Ma ti pare?

Non ti piace?

Mi fa Gomitare! Preferivo la compostezza di prima... l'aplomb e l'eleganza che caratterizzano...

...i cimiteri!

Questi umani mi manderanno ai matti!

mercoledì 8 ottobre 2014

Sapete che...

Buonasera dottoressaB!
Buonasera dottoressaB!
Sono allergico!
E' allergico!
Chi?
Alle gatte!
Io!
Cosa?
Allergico alle gatte!
Cioè si rende conto?
Come?
A-l-l-e g-a-t-t-e!
Allergico alle gatte!
E' cominciato un mese fa...
Cioè lui si ritrova ogni giorno con gli occhi rossi...
...fine agosto più o meno...
Naso chiuso.
Credevo fosse un raffreddore di stagione.
Difficoltà a respirare...
Sì, ma calma...
...poi ho pensato che un raffreddore non potesse durare due settimane...
...per non parlare degli starnuti assurdi che gli vengono all'improvviso...
...non vi accavallate...
...era troppo, insomma. Chi crede che un raffreddore sia così lungo?
Mentre mangiamo. No dico, mentre mangiamo, che schifo!
Non capisco...
Così ho deciso di fare degli esami.
Quindi ha finalmente deciso di fare le prove allergiche.
E sono risultato positivo.
Ed è risultato positivo.

Quindi... insomma... voi siete qui per...?

Ah, beh certo, per Mia!
Che poi io credo sia proprio lei, insomma con Miu non aveva questi problemi!
Per il vaccino.
Insomma, ha visto che sottopelo ha?
Ha il richiamo! 
Sì, credo sia decisamente la mia fuffola bionda!
Mi raccomando l'ago sottile.
E non gli è ancora passato, ma credi non le darò mica via, sa?
Eh, beh certo... le prime ore sono state drammatiche...
Non posso separarmi dalle mie bimbe!
...poi ci è passata, abbiamo razionalizzato!
Andrà da un allergologo!
Chiederemo a un allergologo!
Ma non daremo via le nostre bimbe!
Ma non daremo via le nostre bimbe!  

Sì... ehm... ma sapete che mi sposo?

Ohssantocielo, questi umani!

Sì, vi prego datemi quella siringa che 'sto richiamo me lo faccio da sola!

domenica 7 settembre 2014

A un anno dal trauma

Ebbene 365 giorni fa io entravo in aula ed esponevo i fatti nudi e crudi.
Quelli che hanno fatto di me, oggi, una gatta libera.
Sono riuscita a cavarmela solo grazie al mio carattere docile, mansueto, calmo. Ho mantenuto l'aplomb del felino sereno e maturo. Non ho mai fatto ciò di cui fui accusata, né mi sono mai permessa di torcere un pelo puzzolente al Ratto!
Sia ben chiaro, questa udienza disciplinare a cui son stata chiamata è una mera formalità alla quale non parteciperò se non con sincera verità!
E' vero.
Un anno fa raccontavo di un arrivo inaspettato e voi tutti, signori della Corte, sapete quanto le sorprese non piacciano ai gatti! E ricordiamolo: io sono un gatto.
Certo, affermo anche che successivamente dichiaravo sotto giuramento di aver intravisto "che il ratto non è un ratto, bensì un intrusissimo gatto", ammettevo in quel modo di aver bene inteso che nel mio territorio era appena entrato un altro felino.
Ho fatto ammenda per questo.
Infine portavo a prova della mia più sincera innocenza un video che dimostrava la mia buona fede.
Ebbene, signor giudice, io non ho mai sfiorato il ra... il gatto, che agli atti si proclama "vittima". Non mi sono mai permessa di apporre zampa su di lei, né tantomeno di ringhiarle contro. Forse solo un pochino all'inizio... ma deve capirmi stava cercando di rubarmi il Trono! Il mio Regno, la mia Corona, la mia Poltrona, il mio Divano, la mia Pappa, la mia Mamma e il mio Papà! Insomma, quale degno felino non avrebbe protetto il suoi possedimenti se non con un po' di voce grossa?
Da quel che so in quest'ultimo anno tutte le... ehm... prove video sono andate perdute e sono qui oggi a testimoniare che, nonostante un inizio forse non scoppiettante, sono sempre rimasta un gatto masueto. Anche in quel giorno non mi permisi di ringhiarle contro per più di trenta secondi e che quindi può rinnovarmi la libertà già concessami nell'ultima udienza.
E tutti in quest'aula potranno affermare la veridicità della mia testimonianza.

Tutti tranne me!

Oh Ratto, tornatene a casa, che cavolo ci fai qui?

Io ho le prove, signor giudice e signori della giuria.

Ratto, sei una puzzola guastafeste!

Eccole... le ho recuperate prontamente dal pc di papino: l'unico che abbia preso sempre in seria considerazione la mia salute fisica e a riprova di ciò che dico si legga la lettera a cuore aperto che mi ha appena scritto, contornata da prove - vere prove - che indichino quanto io sia splendida, coccolosa e speciale! Ma non voglio dilungarmi, ecco le prove che invece incriminano mia sorella...




Da queste emerge non solo quanto io sia stata minacciata con ringhi paurosissimi, ma anche maltrattata con zampate malefiche...

...non è vero, non avevo le unghie, non potevo nuocerle!

...invece mi fece molto male, ne porto ancora le cicatrici!

Bugiarda! Stai solo rincarando la dose!

Ok, ok ritiro l'ultima affermazione... la verità è che soffro, signori della giuria... soffro perché oggi mia sorella Miu non vuole ammettere che stiamo insieme da un anno e dopotutto ci vogliamo bene!

Bugiarda! Io ti odio... a distanza... ma ti odio! E tutti in quest'aula potranno affermare la veridicità della mia testimonianza!

Tutti tranne noi!

Oddio, pure loro ci mancavano!

Noi abbiamo le prove che la nostra Miu vuole bene alla piccola (ormai cicciona) Mia e che quest'anno è stato felice anche per lei!


Non c'è nulla in quel video che dimostri il mio "volerle bene"! Tzé!

L'hai voluto tu, vai amore, mostragli l'altro!

Oddio, due deficienti!


In questo video viene mostrato l'amore trascendentale che unisce le due sorelle, signor giudice!

Silenzio tutti! Quest'aula è mia ed io mi sono stancato di ascoltarvi... siete tutti matti! Andatevene!

Andiamo Ratto, ti proteggo io da questi bifolchi!

Ti voglio bene, sorellona!

Se, se... anche io! Non diciamolo in giro, però!
Buon anniversario!

sabato 30 agosto 2014

Considerazioni

Ok, pronta!

Sicura?

Sì, sì... vai!

Al mio tre?

Ok, vai!

Uno...

...

...due...

Aspetta, aspetta... vado al tre o dopo il tre?

Ok, senti... facciamo che io mi sposto di là e tu resti qui, così non creiamo ulteriori problemi!

No, no... devono stare insieme. Lo sai com'è... altrimenti soffrono!

Cavolate! No, che non soffrono!

Sì, ti dico! Allora... al mio tre!

Ora è il tuo tre???

Ok, al tuo... basta che ti muovi, stiamo facendo notte!

E uno... e due...

No, no... fermo! Le hai pesate?

Cavolo, no! Hai ragione!

Stavi per rovinare tutto!

Sì, è vero! Come avremmo fatto poi?

Meno male che ci ho pensato!

Ecco! Ora sono pesate! Sei pronta?

Sì... no, aspetta... devo fare pipì!

Proprio ora?

Eh, proprio ora!

Fai presto!

Ok, ok... come un razzo! Visto? Ci ho messo due minuti!

...sì, per andare in Alaska e tornare!

Che?

Dai... ora sei pronta?

Sì!

Definitivamente?

Sì, sì! Vai!

Al tre... uno... due... tre!


Dì un po' ma li hai visti?

Eh, sì che li ho visti!

Ma ti pare che 'sti due dementi per darci le crocchette debbano fare sto po' di storia?

Non so che dirti...

Che poi le prendono, corrono, tornano, ci chiamano...

...poi si scordano, le pesano, ci richiamano e forse ce le fanno mangiare una alla volta... no, dico, una alla volta!

A te una alla volta... io le mangio nella ciotola!

Ma ti pare normale?

Eh, sì! Tu sei ciccia! Io no!

No, nel senso... loro ti sembrano normali?

Eh, mica tanto!

Hai mai considerato l'idea di andartene?

Andarmene? Io? No, no... forse tu potresti seriamente pensarci... in fondo se ci ragioni, fanno le preferenze! Amano me di più! E' evidente!
 
...io... mmmh... non so... è che si dorme bene... si mangia bene qui...

Come? Ti sei appena lamentata che ti lanciano le crocche una alla volta!

Sì, ma li capisco... è perché vogliono farmi giocare! Amano di più me! Questo è evidente!

Non so... io so che ci hanno chiamate, ma non ho molta voglia di far pappa...

Eh, che facciamo? Non possiamo mica farli sgolare inutilmente?

Dici di no?

Sono papino e mammina! Ci vogliono bene... non fare la gatta pestacoda!

No, no... dico solo che potremmo goderci per altri due minuti quei versetti idioti e farci due risate!

Due risate? Non siamo mica umani!

Oh, Ratto! Che noia, sei!

Ok, ok... due minuti e poi andiamo, però!

Due minuti!

martedì 15 luglio 2014

Un giorno speciale

Per motivi di copyright la storia è stata troncata


Quest'ultimo episodio raccontato - fine della storia, ma effettivo inizio della nostra nuova vita -  accadeva il 7 settembre 2013.
Mia lasciava i suoi fratelli perché aveva trovato una famiglia: la nostra. Si lasciò accarezzare, si lasciò prendere in braccio, si lasciò coccolare per tutto il viaggio. Rimase in religioso silenzio fino al compimento del suo settimo mese (ma questa è un'altra storia), nel frattempo tirò fuori un carattere da leonessa e un'audacia da pantera.
Nel frettempo mangiava, nel frattempo cresceva...


Nel frattempo imparava ad amare la sua mamma e il suo papà, sua sorella e la sua casa.
Sì, perché nel frattempo è diventato tutto suo!


Lei è la mattacchiona di casa.
La piccola e forte Mia.
Lei, che ha avuto una prima mamma straordinaria che l'ha cresciuta nei primi due mesi di vita, oggi abita questa casa e ha riempito di risate, peli, coccole, fusa a profusione e gioia i nostri cuori, le nostre mani, i nostri occhi.
Lei, il ratto, la pestifera, la testarda, la cocciuta.
Non ascolta. Lei ama. In tutte le manifestazioni possibili a un gatto. Lei ama davvero e con passione, lei è una piccola-grande, una grande-piccola.
Lei oggi compie un anno ed è giusto venga ricordato come abbia trovato due volte la vita. 

Un grazie speciale, quindi, a Rita che con forza, perseveranza e pazienza ha cresciuto quattro anime pelose da sola, pur avendo già due gatti. Ha scelto di tenere Hoover e Smoky, che ormai sono inseparabili - e per chi volesse sapere quanto belli sono diventati non dovrà far altro che cliccare la loro pagina Facebook. Non ha voluto un centesimo per le spese sostenute sia veterinarie che alimentari, non ha chiesto nulla in cambio se non che si amassero questi cuccioli come dei figli. Questa donna meravigliosa merita di essere citata non solo per il lavoro oneroso affrontato, non solo per l'umanità dimostrata successivamente al ritrovamento dei cuccioli, ma anche per la volontà - ancor oggi presente - di seguire ogni loro passo ad un anno di distanza e costantemente in futuro.
Grazie, grazie per averci regalato Mia.

Buon compleanno cucciola Mia, orsetta, picciula, giovane, splendida, sdrucciola, Miettamore, cucciolarucciola, cuccioleigia, picciulinadellamaman e chi più ne ha più ne metta di nomi a questa pallottola pelosa! Se li merita tutti!
E Buon compleanno Hoovy-Hoover, buon compleanno TopoGigio-Smoky e buon compleanno Fatina-Faith!

***  *  ***  *  ***

Per leggere tutta la storia ecco la Prima, la Seconda, la Terza e Quarta parte.

I fatti narrati non si attengono alla realtà di quelli realmente accaduti. La storia è stata romanzata nelle parti riguardanti i personaggi. Ciò che invece è capitato ai cuccioli è stato integralmente riportato nella sua verità.  

NOTA: Come da disclaimer presente in "Nel tempo libero faccio il Gatto" è vietata ogni riproduzione totale o parziale dei testi presenti in queste pagine previa richiesta all'autore stesso. Per qualunque dubbio o richiesta di chiarimento inviare una email a neltempoliberofaccioilgatto@gmail.com

domenica 13 luglio 2014

La storia - Parte IV

Aveva dormito male e poco, quando un raggio del primo sole colpì lo specchio e le bruciò gli occhi di rimando, svegliandola del tutto. Conviveva con il mal di testa da più di una settimana ormai, ma sapeva sarebbe passato, aveva solo bisogno di trovare un po' di pace. Decise che dopotutto avrebbe dovuto alzarsi e cominciare la giornata. Lui restava sempre più spesso a dormire da lei, ma quella mattina s'era già alzato e probabilmente era andato via.
Poi rammentò a se stessa che era domenica, d'un balzo si alzò, ma si pentì amaramente di averlo fatto così di fretta, perché sembrò per un attimo che la testa stesse per scoppiarle. Chiuse gli occhi cauta e si portò pollice e indice sulla sommità del naso, sperando che quel dolore martellante cessasse.
Così fu, dopo pochi minuti poté scendere a cercare il suo uomo, quando sobbalzò. Un rumore assordante di dubbia provenienza le fece storcere il naso, poi inspiegabilmente sorrise e aggiuse tra sé <<Benedetto Hoover, mi toccherà fare un mutuo per rimettere a posto tutto ciò che mi hai distrutto!>>.

Per motivi di copyright la storia è stata troncata

Faith, Mia, Smoky e Hoover


La foto appartiene a Hoover&Co.
Per leggere la Prima Parte clicca qui.
Per leggere la Seconda Parte clicca qui.
Per leggere la Terza Parte clicca qui.
Qui per leggere l'epilogo.

I fatti narrati non si attengono alla realtà di quelli realmente accaduti. La storia è stata romanzata nelle parti riguardanti i personaggi. Ciò che invece è capitato ai cuccioli è stato integralmente riportato nella sua verità.  

NOTA: Come da disclaimer presente in "Nel tempo libero faccio il Gatto" è vietata ogni riproduzione totale o parziale dei testi presenti in queste pagine previa richiesta all'autore stesso. Per qualunque dubbio o richiesta di chiarimento inviare una email a neltempoliberofaccioilgatto@gmail.com

giovedì 10 luglio 2014

La storia - Parte III

Quella giornata ormai era andata così. In piedi dall'alba e ancora fino all'alba del giorno successivo.
All'inizio era sembrato che tutto andasse storto. Nessuno dei micini aveva la minima intenzione di nutrirsi o forse, semplicemente, non ne aveva la forza. Così, per almeno un'ora erano andati avanti a riscaldarli frizionandoli delicatamente e provando a tamponargli i musetti con ovatta bagnata in acqua e zucchero. Poi d'un tratto il cucciolino "male assortito", quello che aveva una manica lunga e una corta - le macchie grigie sembravano avergli disegnato addosso una maglia - aveva deciso di essere forte e di attaccarsi al biberon.
<<Guarda, sta mangiando!>> disse lui, eccitato da quella nuova esperienza.
<<Beh... siamo ancora indietro, bisogna che mangino tutti!>> rispose lei un po' abbacchiata.
Nemmeno finì di dirlo che ora anche quello grigio più chiaro chiedeva un po' di latte. Pochi minuti e anche i due piccoli color miele iniziarono a miagolare. L'unico che proprio non ne voleva sapere era quello grigio scuro. Il più piccolo di tutti.
<<Questo grosso a macchie grigie e bianche lo chiamerò Hoover... guarda qui! Se non gli si allontanasse il biberon sarebbe capace di bersi tutto il latte! Sembra un aspirapolvere!>> sentenziò lui divertito.

Per motivi di copyright la storia è stata troncata

Ciao piccolo Teo


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I fatti narrati non si attengono alla realtà di quelli realmente accaduti. La storia è stata romanzata nelle parti riguardanti i personaggi. Ciò che invece è capitato ai cuccioli è stato integralmente riportato nella sua verità.  


NOTA: Come da disclaimer presente in "Nel tempo libero faccio il Gatto" è vietata ogni riproduzione totale o parziale dei testi presenti in queste pagine previa richiesta all'autore stesso. Per qualunque dubbio o richiesta di chiarimento inviare una email a neltempoliberofaccioilgatto@gmail.com


lunedì 7 luglio 2014

La storia - Parte II

I fari accesi in quella sera di luglio tagliavano l'asfalto come lame. Lui guidava da circa mezz'ora e mancava poco alla meta.
<<Credi ce la faranno?>> sussurrò lei, tenendo la busta in grembo.
<<Non lo so, ma tu hai bisogno di un bagno... e anche loro!>> rispose.
<<Sei matto? Un bagno, loro? Tanto valeva lasciarli dov'erano!>> disse indignata.
<<Ok, ok sei tu il capo! Dicevo così... insomma, anch'io vorrei si salvassero, ma devi ammettere che la situazione non è messa bene...>> provò con cautela a dirle, poi voltandosi verso di lei aggiunse <<...e cos'è quello, sangue? Potrebbero anche essere malati, per quel che ne puoi sapere!>>.
<<Non ci pensiamo adesso... e comunque credo sia ancora la placenta, ce l'hanno attaccata addosso. Se fossimo passati di lì solo un'ora prima forse avremmo preso il bastardo che li ha chiusi nel sacchetto e buttati nella spazzatura!>> cominciò a infervorarsi << E non avrei risposto delle mie azioni... giuro, gli avrei fatto davvero male!>> ora era arrabbiata.
Erano arrivati e spegnendo il motore lui si azzardò a dire <<Sono solo gatti... probabilmente malati, non prenderla così a cuore!>> ma aveva superato il limite.
<<Sono solo gatti?>> era fuori di sé e sbattendo la portiera dell'auto gli si rivolse <<E' meglio se te ne vai, lasciami le chiavi e vattene!>>
<<Amore, dai, non volevo dire... hai capito, no? Non volevo ferirti, ma su... dai... guardaci un attimo: stiamo litigando per dei gatti!>>

Per motivi di copyright la storia è stata troncata

 


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I fatti narrati non si attengono alla realtà di quelli realmente accaduti. La storia è stata romanzata nelle parti riguardanti i personaggi. Ciò che invece è capitato ai cuccioli è stato integralmente riportato nella sua verità.  

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venerdì 4 luglio 2014

La storia - Parte I

Brillava.
Era proprio così. C'era qualcosa che brillava a mezz'aria, a pochi metri dai suoi occhi.
Si muoveva, anche. Soave con il vento la-cosa-che-brillava sembrava danzare.
Lei era seduta in auto aspettando che il suo lui finisse e dal vetro del parabrezza quella cosa aveva attirato la sua attenzione. La guardava andare su, poi giù, quindi ancora piano risalire...
...quando improvvisamente un'auto, passando di gran carriera, fece rullare come una trottola quell'oggetto (?) luminoso, che per un attimo aveva acquistato velocità, ma in pochi secondi aveva cominciato nuovamente il suo dolce ballo solitario.
Le ci vollero pochi secondi per capire che quel luccichio era stato provocato dagli ultimi raggi del sole che, tiepidi, salutavano quella terra e si accingevano a ritirarsi per lasciar spazio alle cugine stelle.
Quel pezzettino di carta d'argento ora non era più interessante. Lei voleva solo tornare a casa. A quell'ora avrebbe dovuto già sedersi a tavola e mangiare la sua cena.
Poi successero più cose insieme.
Lui bussò al finestrino del passeggero con ansia crescente urlandole <<Presto esci, vieni ad aiutarmi!>>. Poi corse via. Quindi si sentirono gemiti di fatica, come se lui stesse saltando per prendere un oggetto messo troppo in alto.
Lei scese dall'auto e corse verso di lui, accorgendosi immediatamente che stava cercando di entrare in un cassonetto dell'immondizia!
<<Smettila! Che stai cercando di fare?>> lo canzonò << Se mi stai prendendo in giro con uno dei tuoi scherzi, giuro che ti lascio a piedi!>> e fece per allontanarsi nuovamente per tornare in macchina.
<<Aspetta, vieni qui! Ascolta... c'è qualcosa là sotto!>> ora parlava sottovoce, ma in modo concitato.
<<Te lo sarai imaginato... suvvia, non vorrai sporcarti tutto, dobbiamo tornare a casa!>> replicò lei supplichevole.
<<...ecco! Ora... vieni, ascolta ora!>> la esortò lui.
[...]

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